|
|
|
La dottrina di Siddharta e l'ascesi al nirvana Il Buddhismo originario
A 2600 anni dalla nascita di Siddharta Gautama, il Buddha, non č facile rendersi conto della azione rivoluzionaria di quest'uomo nello scenario teologico-filosofico dell'India brahmanica.
Egli non solo non riconosce pił le caste e predica a tutti gli uomini, indipendentemente dalla loro condizione, masoprattutto egli espunge dalla sua dottrina gli dči della tradizione vedica, e nei confronti dei maggiori, come Brahmą, assume atteggiamenti persino blasfemi.
Naturale pertanto accusare la predicazione del Buddha di ateismo, quantunque basata su di un processo di ascesi mistica al nirvana arricchita da elementi etici non meno rivoluzionari e innovativi.
Il proposito di questa pagina č proprio quello di considerare il pensiero buddhista nei suoi contenuti filosofici nell'orizzonte dell'esclusione del divino operata da Siddharta.
Propedeutica all'argomento principale č quindi una premessa che ci introdurrą al cuore dell'argomento dal generale punto di vista degli indirizzi filosofi indiani che, come il buddhismo e il materialismo carvaka, negano l'ereditą vedica, e di altri che non la rinnegano ma se ne scostano decisamente, come il sistema shamkhya e il jainismo.
I testi che qui presentiamo sono opera di un filosofo, Carlo Tamagnone, che da anni si dedica allo studio del pensiero ateo in opposizione a quello teologico, e che ha pubblicato saggi importanti su questo tema.
* * *
Qualora vi interessi un inquadramento storico-critico complessivo della filosofia atea nell'antichitą, vi invitiamo a consultare il sito:
|
23 gennaio 2005
|
|
bravenet.com